First day in Thailand: Bangkok!

I want to share with you my 20 days experience in Thailand… I was curious of it because it’s a really different culture! Today I visited Wat Pho: the Temple  of the reclining Buddha!Everything  was good… after that we saw a little part of the city and what I’ve noticed is: Kind people, breathtaking places,  particular food, nice markets and very low prices.. follow me to discover something new about It, I’ll link photos and thoughs… kisses from Bangkok!!

Stati d’animo…

Vorrei poter andare oltre, oltre questa nebbia che mi circonda e guardare cosa mi aspetta all’orizzonte ma c’è solo il vuoto. Un vuoto silenzioso che mette i brividi. E fa paura. Mi volto e inizio a rincorrere la speranza che questa foschia sparisca ma aumenta tanto da farmi sentire persa. Persa nel vuoto. Vorrei potermi sentire finalmente piena, colmare il vuoto e cacciare via gli eccessi frustranti ma tutto ciò che sento è l’eco della mia esistenza che brancola nel buio…

A.C.

I 3 VANTAGGI DI UN VIAGGIATORE

È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se  esistono li vedo. La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo. (Fernando Pessoa)

Ho voluto raccogliere in una mini-lista le marce in più che viaggiare ci fa avere rispetto a chi resta sempre fermo nello stesso posto. Spero che riesca ad aprire la mente di qualcuno o ad affermare le idee di altri.

  • VIAGGIARE TI ARRICCHISCE

Viaggiare non è soltanto spostarsi da casa per stare temporaneamente in un luogo nuovo ma scappare, arrivare a destinazione e, una volta finito il viaggio, avere la consapevolezza di essersi arricchiti un granello in più, di essere diversi rispetto al giorno prima, migliori… Viaggiare migliora la nostra creatività e capacità di adattamento , aiuta a conoscere noi stessi,  può essere l’occasione giusta per imparare lingue,  posti, arti e culture diverse (e a volte opposte da quelle a siamo sempre stati abituati) che ci danno una percezione diversa della vita, ci allargano la mente, ci rendono persone nuove con una storia da raccontare che, se vissuta così in profondità, potrebbe dare una forma migliore anche alle menti altrui.

“Il viaggiare è fatale ai pregiudizi, ai bigottismi e alle menti ristrette” (Mark Twain)

  • IL VIAGGIO È UNA SCAPPATOIA

Per molti la routine quotidiana diventa così opprimente da rendere tutto più noioso. Ognuno di noi ha delle fedeli abitudini, che si ripetono giorno dopo giorno, anno dopo anno… ma credo che si arrivi ad un punto nella vita in cui si cerca di più, si vuole andare oltre la quotidianità, oltre le frustrazioni che la vita può dare e renderla migliore. Staccare la spina e scappare, a volte, è il modo migliore per superare qualcosa  che ci tormenta, per renderci conto che la vita è molto di più, che ha ancora tanto da offrire, che non è una noiosa routine quotidiana ma l’ebbrezza dell’avventura, di provare qualcosa di nuovo, di arricchirci, di rendere la nostra vita diversa e in qualche modo migliore.

“Nessuno si rende conto di quanto sia bello viaggiare, finché non torna a casa e poggia la testa  sul vecchio, familiare cuscino”(Lin Yutang)

  • VIAGGIARE FA BENE ALLA SALUTE

Uno studio californiano, inoltre, ha dimostrato che quando si intraprende un viaggio, l’attività di una zona della corteccia cerebrale, responsabile della memoria, migliora rispetto a quella di chi non si sposta da un periodo di tempo medio. Sono, però, tanti i benefici che un viaggio provoca su una persona: viaggiare, proprio perché aiuta a staccare dalla vita di tutti i giorni fatta di lavoro, scuola, famiglia e preoccupazioni, fa sì che lo stress diminuisca rendendo mente e corpo più rilassati; Viaggiare significa soprattutto camminare per conoscere e camminare significa mantenersi in forma; Uno studio  a cura della Global Commission on Aging and Transamerica Center for Retirement Studies ha rivelato, infine, che viaggiare molto è un buon modo per allungare la vita, ridurre il rischio d’infarto e di depressione.

Viaggiare, è quindi di fondamentale importanza  per l’uomo, soprattutto in età giovanile, quando ancora possiede una mente fresca, modellabile e migliorabile. Viaggiare ti prepara al futuro, ti mette in guardia, ti educa, ti responsabilizza, ti regala nuovi occhi con cui guardare le cose, nuovi sensi per viverle e nuove emozioni da provare.

“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.” (Mark Twain)

                                                                                                                                                            Alessia Casavola

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La vita come droga!

wpid-canstock6782008.jpgCerco sempre di non espormi troppo quando si tratta della morte di qualcuno perchè credo che non bisogni sfiorare determinati argomenti per acquisire notorietà, per immedesimare la parte del moralista di turno o semplicemente parlare per dare aria alla bocca! Non è un attacco nei confronti di chi ha espresso il suo parere riguardo le tragedie accadute a ragazzi aventi presso più la mia età, per carità, in questi giorni, però, ho letto davvero troppi post senza fondamenti di gente che pur di avere qualche “mi piace” su social come Facebook, si immedesima in un personaggio che non gli appartiene (che possa essere quello sbigottito o dispiaciuto…). Non voglio attirare con questo articolo polemiche e per questo motivo mi limiterò a parlare in modo oggettivo (per quanto possibile sia toccando un argomento così crudo), cercando però di trasmettere qualcosa a quelle poche persone che lo leggeranno.

Si parla tanto male di questo Ventunesimo secolo e devo ammettere che, per molti aspetti, non posso negare sia vissuto da una generazione marcia priva di valori morali e della consapevolezza della propria giovinezza ma ora, rendiamoci conto che il problema della droga c’è sempre stato, a partire dai ribelli anni 60!

Comunque sia, in questi giorni ho sentito davvero troppi articoli riguardo giovani vite, piene di spensieratezza, di sogni, di passione, spezzate per colpa della droga. Come si siano effettivamente svolti i fatti per molti casi è incerto (L’ha voluta X o non era consapevole di ingerirla?) ma a prescindere da questo non concepisco come possa saltare in mente a ragazzi con una vita davanti di voler mandare tutto al diavolo per una pasticca fatta di merda, simbolo di divertimento e superiorità per troppi adolescenti. 

Credo dovrebbe esserci innanzitutto più controllo in luoghi pubblici sia per quanto riguarda le droghe che l’alcol ma che venga sensibilizzato l’argomento “dipendenze” nelle scuole mostrando ai ragazzi le conseguenze che queste provocano fisicamente e mentalmente, con immagini, video e storie che li segnino a vita, che li allontanino da queste sciocchezze ormai troppo popolari..

La quotidianità, dobbiamo ammettere, è piena di distrazioni, di tentazioni che possano essere le più innocenti come i dolci, le oziate sul divano… e più serie, nel caso di alcol, droga, sigarette… Tutti che vogliono sentirsi grandi e migliori facendo uso di qualsiasi cosa che provochi un pò di sballo non rendendosi conto che la vera grandezza di un animo non sta nella fragilità che trasuda nel momento in cui uno cede alle sue tentazioni, ma nella forza che abbiamo nel rifiutare, nel renderci conto che la droga più bella che possiamo assumere è la vita! L’ebbrezza della vita, pura e strepitosa come ci viene presentata,con tutti i colpi bassi e con tutte le sorprese che può riservarci. Ragazzi, rendetevi conto che il divertimento non sta in un giramento di testa, nell’essere stonati, nel ricordo annebbiato della sera prima, nella risata squallida di una bocca nauseabonda di alcol… Sta nei ricordi nitidi di serate passate insieme a persone che ti rendono felici, facendo stronzate che non rovinino te e chi ti circonda , a vivere emozioni uniche, a ridere di gusto, a respirare a pieni polmoni…

L’amore platonico OGGI

Oggigiorno abbiamo preso l’abitudine di usare impropriamente alcuni termini. Molti di noi intendono l’amore platonico come un’amore sublime senza conoscere effettivamente il significato profondo dell’espressione. Bisogna, quindi, innanzitutto capire cosa esso significhi. Per amore platonico si intende quella forma di amore sublime che, esaltando le qualità intellettuali e morali di una persona, non comprende la dimesione sessuale. Per intenderci meglio, un esempio di amore platonico potrebbe essere quello tra Dante e Beatrice. Ma ciò che viene spontaneo domandarsi è: Al giorno d’oggi potrebbe mai esistere questa forma di amore sublime, a volte di sfera rarefatta e usata con un significato improprio, priva di contatto fisico e basata solo sulle qualità di un individuo? La risposta è SI!

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La quotidianità della nuova generazione è basata sul’uso incessante di internet e di conseguenza siti e social network come facebook, Instagram, meetic e altri ancora… Queste piattaforme ci portano ad avere continui contatti con persone a noi sconosciute e a volte molto lontane dalle nostre realtà. Effettivamente oggi non solo sono tantissime le persone che si conoscono su questi siti ma questi arrivano addirittura a instaurare delle relazioni che definiscono “virtuali” basate su quotidiani messaggi e sentimenti che crescono (relativamente) fino a formare un sentimento che definiscono essere amore. È proprio questo il prototipo di amore platonico del XXI secolo. Ma può davvero questo essere definito amore? E se la risposta è NO… Cos’è allora l’amore vero? 

Alessia Casavola.